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SCHIAVO D’AMORE

da venerdì 2 aprile a domenica 4 aprile 2027

SCHIAVO D’AMORE2026-06-23T17:18:35+02:00

Data:

da venerdì 2 aprile a domenica 4 aprile 2027

Durata:

65 minuti senza intervallo

Orari:

  • venerdì e sabato ore 20:30
  • domenica ore 16:00

Abbonamenti validi:

  • Tutti gli abbonamenti e i carnet Filodrammatici
Acquista online

Due personaggi in continua trasformazione: Betty, donna migrante e badante, portatrice di povertà e resistenza. Leopoldo, bianco, privilegiato, cerca la felicità nel dolore e nell’umiliazione.

Il loro incontro nasce da un contratto economico e si trasforma in un patto erotico ed esistenziale. Dopo la morte del padre di Leopoldo, Betty diventa la sua “padrona”. Inizia così una relazione rovesciata, feroce, disperata, che mette a nudo le contraddizioni del mondo “civilizzato”.

La coppia parte per un viaggio alle origini. In quel “sud del mondo”, i corpi iniziano a mutare, il dolore diventa linguaggio, l’amore si trasforma in rivolta.

Con l’iperbole e il grottesco si racconta il non detto, si ripensano le relazioni, immaginano parentele, si interroga il piacere, la sottomissione e la possibilità di un amore che si fa abisso.

Ispirato alle opere di Leopold von Sacher-Masoch.

un omaggio a

Sacher Masoch

testo di

Magdalena Barile

regia

Aldo Cassano

con

Natascia Curci e Milutin Dapcevic

sound design

Antonio Spitaleri

costumi

Lucia Lapolla

scene

Nani Waltz

luci

Giuseppe Sordi

produzione

ANIMANERA E.T.S.

crediti fotografici

Aldo Cassano
  • «Gli Animanera, dopo tanto teatro verità, fanno teatro nell’accezione più alta del termine: ci sono degli attori, un testo, una scena usata e sfruttata e poi ironia e sarcasmo bilanciate con la profondità di un ragionamento, il tutto con quella fiction che rende la pratica del teatro ancora più pervicace e introiettante, invasiva e corrosiva.»

    T.Chimenti

  • «…ben scritto e ben costruito, capace di spiazzare, e soprattutto disegna personaggi perduti ma a modo loro innocenti, ciascuno preda dei fantasmi del proprio passato ma pure ca-paci di presentare sé stessi in uno stato di grazia. Molto buona anche la regia di Aldo Cassano che fa inte-ragire con fantasia la fisicità dei due bravi interpreti, Natascia Curci e Milutin Dapcevic, che sanno suscitare simpatia e repellenza, pietà e distacco.»

    A. Bandettini

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