Le guerre, tutte, pur cambiando forme, tecnologie e scenari geopolitici, sono composte dagli stessi ingredienti. Cambiano le armi, le strategie, ma i vissuti, le conseguenze sull’animo umano e le storie delle persone coinvolte non sono poi così diverse.
Da questa intuizione nasce A (S)ragionar di guerra: un percorso che, a partire dalla 1° guerra mondiale, arriva alla testimonianza di un pilota di droni statunitense che controlla attacchi aerei dall’altra parte del globo. Il tutto attraversando le parole di E.Lussu, E.M.Remarque, G. Strada, G. Rodari, G. Gaber, B. Springsteen, D.F. Wallace e altri.
Non è uno spettacolo storico. Non è una ricostruzione. È un piccolo viaggio dentro al tema della guerra per provare a mettere a fuoco, per contrasto, ciò che chiamiamo pace.
Forse, in definitiva, non è altro che un modo per dire, a volte sottovoce e a volte con forza, il nostro “no” alla guerra. Semplice, quasi banale. Ma crediamo che, per non dimenticarlo, sia necessario continuare a dirlo.
di e con
Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabrisscene e costumi
Graziella Pepeproduzione
ATIRcon il sostegno di
NEXT – laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – edizione 2025/2026debutto
prima milanesecrediti fotografici
Elisa Binda-
«Il duo consolidato di ATIR, Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris, ha presentato invece “S/ragion di guerra”, che nel suo progetto sul tema urgentissimo della guerra compie un viaggio fra tutte le guerre, leggero ma intimamente profondo, parlando di pace. Il tutto passando attraverso le parole di Emilio Lussu, Remark, Gino Strada, Rodari, Gaber, Bruce Springsteen e Foster Wallace.»
Mario Bianchi – KPL Teatro

