Danza/Primo studio
Quante storie ne fanno una sola?
Riflettendo sul concetto di record — inteso sia come massima prestazione mai raggiunta, sia come atto di archiviazione e testimonianza di esistenza — questa performance indaga i meccanismi che ci spingono a superare noi stessi e gli altri, per lasciare una traccia nella Storia, osservando al contempo gli effetti del tempo e dello sguardo sui corpi e sulla percezione che abbiamo di essi.
Intrecciando sport e performance, RECORDS esaspera le dinamiche sociali del perfezionismo, per mettere in luce i desideri profondamente umani di successo, gloria e permanenza.
Collegando corpo e tempo, RECORDS sottolinea come ogni corpo diventi archivio di storie condivise, testimonianza di politiche fisiche e sociali che trasformano attivamente il nostro modo di guardare il mondo.
Unendo proiezioni, danza e testo, RECORDS dà vita a un dispositivo performativo sempre in divenire, in modo che ogni performance sia la prima nella Storia.
Una riflessione sulla tensione tra il limite umano e l’aspirazione all’infinito.
RECORDS – per la prima volta nella Storia si interroga sul corpo come manifestazione della Psiche, individuale e collettiva, che nel Tempo ha accompagnato le grandi rivoluzioni, le grandi scoperte, le grandi Prime Volte e i corpi che ad esse hanno portato.
Nella Storia, uno stesso connotato è stato visto come bello, orribile, attraente, perdente… il nostro sguardo cambia, e con esso le parole che usiamo per descrivere, catalogare, decodificare il mondo davanti a noi.
In scena vedremo due corpi attraversare i processi di preparazione, attuazione e celebrazione di un evento mai visto prima, e che forse mai si ripeterà.
Due corpi in lotta, in combutta, in osmosi.
Due corpi che forse, ne fanno uno solo.
Questo susseguirsi di eventi verrà incorniciato dalla sopracitata volontà di riesumare il legame tra corpo e tempo: così come i corpi lasciano segni nella Storia, per quanto flebili, anche il tempo ne lascia sul corpo, tracciando sulla pelle un archivio personale di storie e avvenimenti.
È in questo legame che il terreno di investigazione di RECORDS si fa fertile: cosa siamo noi senza questa eterna tensione verso l’infinito? E se la morte, tanto fuggita e temuta, fosse in realtà la realizzazione dei nostri sogni di eternità?
In questo scambio tra fisicità, pensiero e tempo, i corpi si vedranno morire e rinascere in un costante rifiorire, in nome di grandi cambiamenti, grandi amori, e grandi speranze.
Quante storie ne fanno una sola?
Oltre allo spettacolo non perderti:
ILLECITO BAR dalle 18.30 alle 21.00
a cura di Lauri Food
Un luogo di incontro, un’occasione per socializzare tra cocktail, aperitivi e musica diffusa.
Ingresso gratuito
a cura di Libreria Antigone in collaborazione con Noce
Un programma di appuntamenti con autor*, autrici e autori dedicati al confronto su studi di genere, femminismi, arte e teorie queer. Gli incontri sono a cura di Antigone Milano, libreria LGBTQIA+. La moderazione è curata da Noce associazione culturale milanese che abilita spazi, tempi e luoghi di dialogo.
SATELLITI DI DRAMA tra le 20.30 e le 21.00
Lə artistə di 𝗗𝗥𝗔𝗠𝗔 Milano, il queer cabaret più grande d’Italia, portano piccole incursioni artistiche al Festival. Assaggi performativi queer, sprezzanti, immediati, prima di ogni spettacolo, per presentarci il pianeta di Drama Milano, con tutte le sue uniche costellazioni.
Con Amelia, Triana Cattin, Madame Horiente, Nat Drag King, La Trape
Several Love’s Requests ore 21.00
concept Pietro Angelini
di e con Pietro Angelini e Pietro Turano
light design Marco D’Amelio
sound design Filippo Lilli
costumi Ileana Alesi
un ringraziamento speciale a Maurizio Rippa
produzione 369gradi
residenza produttiva Carrozzerie N.O.T

