PIGIAMA PARTY – Inventario per un corpo eretico è un atto scenico di sabotaggio.
Cinque giovani donne, come in un pigiama party, vagliano varie ipotesi per riuscire a respirare in un clima di ansia
generalizzata. Il punto di partenza è il corpo: corpo biologico, narrante, politico. Attraverso le forme del gioco, del racconto e della confidenza compiono un rito fino a creare un linguaggio intimo, sovversivo, che non chiede il permesso di esistere.
Di fronte ad un ordine simbolico e politico che ha escluso per secoli – e continua a farlo sistematicamente – la voce e il
sapere femminile, a cosa appellarsi? Scelgono la stregoneria non come folclore, ma come archivio di saperi alternativi, come un potere che è capace di trasformare la realtà e di lasciare un segno sul mondo.
