Aili Ikonen — la voce luminosa del jazz finlandese
Milano Jazz Vibes presenta una delle voci più carismatiche e raffinate della scena jazz nordica: la cantante e compositrice finlandese Aili Ikonen, accompagnata da un trio d’eccellenza formato da Joonas Haavistoal pianoforte, Ville Herralaal contrabbasso e Mikko Arlinalla batteria.
Aili Ikonen è conosciuta per una voce capace di catturare immediatamente l’ascoltatore: calda, espressiva, intensa e profondamente comunicativa. Il suo mondo musicale nasce dall’incontro tra jazz, scrittura cantautorale, tradizione folk e atmosfere cinematografiche, dando vita a un linguaggio personale, elegante e ricco di sfumature.
Nel 2025 Ikonen ha ricevuto il prestigioso Yrjö Prize della Finnish Jazz Federation, uno dei più importanti riconoscimenti del jazz finlandese. Nel corso di oltre vent’anni di carriera ha interpretato il repertorio di Ella Fitzgerald, standard del jazz finlandese e canzoni scritte appositamente per lei, affermandosi come una delle artiste vocali più versatili e amate del Nord Europa.
Ha pubblicato cinque album solisti: Laulan, Piirrä minut, Suru ei oo suora viiva, Helposti palavaae Valo, registrato con la Oulu Symphony Orchestra. Ha inoltre collaborato con importanti orchestre ed ensemble come UMO Helsinki Jazz Orchestra, Lahti Symphony Orchestra, Norrbotten Big Bande Tampere Philharmonic Orchestra. Dal 2018 è parte del celebre ensemble vocale Rajatone dal 2024 è direttrice artistica dell’Oulu Elojazz Festival.
Sul palco di Milano Jazz Vibes, Aili Ikonen porta un quartetto in cui la forza della voce incontra la sensibilità del grande jazz nordico: lirismo, improvvisazione, profondità emotiva e una naturale eleganza sonora.
Holger Marjamaa & Joel Lyssarides – due protagonisti della scena pianistica nordica contemporanea
Milano Jazz Vibes presenta l’incontro di due protagonisti del jazz nordico ed europeo contemporaneo: il pianista estone Holger Marjamaae il pianista svedese Joel Lyssarides. Due artisti diversi e complementari, uniti da una rara capacità di trasformare il pianoforte in uno spazio di energia, poesia e profonda espressione personale.
Holger Marjamaa, Yamaha Piano Artist, è tra i pianisti jazz estoni più affermati sulla scena internazionale. Vive a New York e ha suonato nei più importanti club e festival del mondo, tra cui Blue Note New York, Blue Note Tokyo, Dizzy’s Club / Lincoln Center, Monterey Jazz Festival, Seoul Jazz Festival e Blue Note Jazz Cruise. Dal 2019 al 2023 è stato in tournée con il trombettista vincitore di Grammy Chris Botti e ha collaborato con artisti come Lee Ritenour, Robben Ford, Lizz Wright, David Kikoski e Lonnie Liston Smith. Vincitore del Grand Prix all’International Jazz Piano Competition di Vilnius, semifinalista al Thelonious Monk / Herbie Hancock Jazz Piano Competitione nominato Jazz Musician of the Year in Estonia, Marjamaa unisce virtuosismo, swing, eleganza e una potente energia da palcoscenico.
Joel Lyssarides è una delle figure più poetiche e riconoscibili del jazz svedese contemporaneo. Le sue registrazioni hanno superato i 50 milioni di ascolti solo su Spotify, confermando la forza universale di una musica intensa, intima e profondamente emotiva. Per Lyssarides il jazz non è una formula stilistica, ma un linguaggio personale fatto di sfumature, silenzi, armonie sottili e un suono pianistico cristallino. Collaboratore di Nils Landgrene protagonista del progetto tributo agli e.s.t.con Dan Berglunde Magnus Öström, Lyssarides ha trovato nel piano trio il cuore più autentico del suo universo musicale. Il suo nuovo album Late on Earthrivela una musica sincera e umana, dove la bellezza nasce anche dalle piccole imperfezioni e dalla fragilità del momento.
Insieme, Holger Marjamaa e Joel Lyssarides rappresentano due anime del pianismo nordico contemporaneo: da una parte l’energia brillante, il respiro newyorkese e la forza ritmica di Marjamaa; dall’altra la profondità lirica, la trasparenza sonora e l’intensità emotiva di Lyssarides.
Il loro incontro a Milano Jazz Vibes è un dialogo tra due grandi maestri del Nord Europa: un concerto in cui il pianoforte diventa paesaggio sonoro, racconto interiore e spazio di improvvisazione condivisa.
