È il giorno di Capodanno. I genitori di Caterina stanno allestendo una festa in casa, e si preparano a ricevere gli ospiti per cena. Caterina è chiusa nella sua stanza. Forse da giorni, forse da settimane. Non è intenzionata ad uscirne. E alle prese con un vestito da fare, e ha una grande decisione da prendere… o da costruire – o meglio, da costruirsi su misura. Nell’arco di questa giornata, la protagonista si confronta con la difficoltà di tutto quello che è al di fuori dalla stanza, e con le leggi che lo muovono. Leggi che non sente proprie e che fatica a comprendere, in una società che non tiene conto i suoi bisogni e i suoi desideri. Accanto a lei, in questo viaggio, l’ospite d’onore e la spalla comica della serata: un numero 10 indimenticabile, idolo delle masse ma soprattutto del padre di Caterina: Francesco Totti.
In un susseguirsi di momenti in cui vediamo Caterina inciampare su se stessa e liberare tutta la sua energia, spuntano scene di maggiore consapevolezza emotiva, di riflessione sul sentimento di rifiuto, di rabbia e di delusione. Caterina mette insieme i pezzi e trova una propria versione di queste leggi – con ironia e con grande forza. Queste leggi “da camera” di carta, e non incise sulla pietra, daranno a Caterina la possibilità di sollevare domande su temi molto grandi e urgenti senza rimanerne schiacciati.
DECALOGO. TESTO APOCRIFO PER UNA STANZA SOLA – ASAP Festival2026-09-08T23:29:28+02:00
