Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, più di 700.000 soldati italiani vengono fatti prigionieri dagli ex – alleati tedeschi e deportati nei territori del Terzo Reich. Verranno ripetutamente blanditi con l’offerta di tornare in Italia e combattere per Hitler o per Mussolini. Ma la quasi totalità di quei nostri compatrioti rifiuteranno sempre, preferendo il lager e il lavoro forzato. Li definiranno IMI – “Internati Militari Italiani” – per toglier loro anche solo i pochi diritti riconosciuti ai prigionieri di guerra. Si parla pochissimo di questa epopea: conoscerla meglio – e ridisegnarla, come avviene qui grazie ai disegni di Michele Tranquillini – avrebbe però potuto dare un senso diverso al nostro antifascismo e alla nostra esperienza democratica e repubblicana. Ma non è mai troppo tardi.
GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI: I SOLDATI CHE DISSERO NO AL NAZIFASCISMO – Storie che fanno storia2026-09-17T00:36:58+02:00
